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29 luglio 2010

Fare la pace

Altri due soldati italiani morti in Afghanistan. Ora capisco perché ai militari sta sulle palle la pace.

I due militari sono morti per lo scoppio di un ordigno esplosivo improvvisato. Ma dal finale collaudato.

Si parla anche di due afgani morti, ma il comando italiano riporta solo il ferimento lieve di un civile. E comunque loro se lo meritavano.

Il numero di vittime italiane dal'inizio della missione sale così a 29. Nella scala del prestigio internazionale.

(Chissà quanti ne mancano al premier per ricevere la boccia di neve della Casa Bianca)

Alla notizia l'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio. Rimandati ai prossimi morti i 30 secondi di imbarazzo.

Berlusconi si è detto addolorato e rattristato per la notizia. Per fortuna, in serata ci ha pensato Fini a consolarlo

Per Berlusconi è in queste circostanze drammatiche che ci si chiede se vale la pena essere lì. E poi si sceglie la domanda di riserva.

L'opposizione sceglie il silenzio nel giorno del lutto per evitare di essere strumentalizzata. Fingendo così di avere qualcosa da dire.

28 novembre 2009

Quest'ermo Colle

Dopo l'ennesima sfuriata di Berlusconi contro la magistratura, Napolitano torna a parlare auspicando uno stop alla spirale di polemiche che rovina il rapporto tra potere esecutivo e giudiziario. Evidentemente lo stop alla RU486 non bastava.

Prima del discorso Napolitano ha dato udienza a una delegazione dell'Anmil, l'Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro, in visita al Quirinale per rilasciare la tessera onoraria alla Costituzione.

La dichiarazione del presidente della Repubblica è avvenuta nella sala di rappresentanza del Colle con una procedura, sinora inedita: lo doppiava Berlusconi.

"Nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento". E anche per stavolta il taglio delle orecchie è scongiurato.

Il discorso del Presidente si chiude con un invito alla ricerca dei corretti equilibri tra politica e giustizia. Compito arduo per i giudici, che alla politica sono sempre stati sui coglioni.